Ddl concorrenza, società tra avvocati più aperte a terzi

Le commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera hanno approvato ieri un emendamento all’articolo 26 del disegno di legge concorrenza che apre all’ingresso di soci di capitale nelle società tra avvocati, stabilendo però anche che «il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci». La condizione che la maggioranza di 2/3 della società sia composta da professionisti è fondamentale, altrimenti sarà previsto lo scioglimento della società ed il consiglio dell’Ordine presso il quale la società è iscritta dovrà procedere «alla cancellazione della stessa dall’albo, salvo che la società non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine perentorio di sei mesi». Si apre anche la strada agli avvocati per la costituzione di società interprofessionali, aperte cioè alla partecipazione di altri professionisti iscritti ad Albi.
 

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